E mestamente si leva nel Vento…

E mestamente si leva nel Vento

una voce, eco d’un tempo lontane;

e fùor di fuoco i venti, e l’acque inane

schiere e spergiure non dieder lamento

quando sovr’esse per Comandamento

sparte ricaddero. Scorsero umane

ancor le gesta e Tempo ma le insane

menti e il ferino istinto non fu spento.

Schiavitù greve e dura prigionia

patìro ancor le genti; delle SCRITTURE

SACRE l’Obblivione e la Follia

fu cagion dello strazio e il grande scempio

che di crüore tinser le pianure.

Il sol membrar la Storia è grande esempio.

Salvatore Di Marzo

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