Tomorrowland: una recensione come considerazione sul cinema

Fare la recensione di un film è qualcosa di veramente serio che non può nascere dalla mani del primo cinefilo improvvisato.

Il cinematografo propone un messaggio, universalmente compreso, che sensibilizza le masse, istruisce anche i più pigri lettori. Il cinema non è uno scherzo, non è un parco giochi nel quale andare solo perché all’ingresso si è scoperto lo sconto del 3×2 e per un giorno in più. Entra nelle vostre case, nelle vostre teste e costruisce immagini per voi. Non c’è più bisogno di dar sfogo alla fantasia per immaginarsi i personaggi dei grandi romanzi; ora il cinema immagina per voi. È tutto più semplice, senza che perda mai l’impegno culturale, sociale e talvolta politico.

Come diceva Montale: “Sia chiaro dunque ch’io lodo il cinematografo; ma sia anche chiaro ch’io non lo conosco bene”. Riproporrei l’interrogativo montaliano riguardante la comprensione delle pellicole da parte del grande pubblico. E io mi chiedo: riuscirà il grande spettatore della massa a comprendere l’intricato gioco psicoanalitico presente in Tomorrowland? Sarà chiaro a tutti che l’andirivieni dei protagonisti nel mondo parallelo (fantastico e fantascientifico), altro non è che la proiezione dei desideri di tutti: evadere dalla realtà per essere protagonisti, almeno nella fantasia, di quel film che, in quanto fantasia, si realizzerà in futuro?

tomorrowland moviee

Il cinema è un’arte difficile: arte per pochi; e, in quanto arte, richiede rispetto, soprattutto quando se ne parla. Dopo questa sviolinata al cinema, da perfetto Zeno Cosini, passo alla recensione del film capolavoro della Disney: Tomorrowland.

tomorrowland 01

È un crossover tra la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, Alice nel paese delle meraviglie e Die Hard.

George Clooney non è bravo quanto Jhonny Depp.

Buona visione del film e buon 22 maggio 2015.

Angelo Panico

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