ALT! ovvero perché un libro ci salverà

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Da qualche anno a Torre Del Greco un gruppo di giovani del posto porta avanti un progetto dal titolo ALT!- Associazione Lettori Torresi che promuove la cultura sul proprio territorio attraverso la creazione di una biblioteca autogestita, la presentazioni libri, l’esposizione di opere fotografiche e pittoriche, ecc. Ho incontrato il segretario dell’associazione, Simona Di Rosa, che mi ha raccontato come è nato questo progetto e perchè, in un momento storico così delicato, è importante puntare sulla cultura.

D: Innanzitutto spieghiamo ai lettori cos’è ALT! e qual è l’idea che ne è alla base.

R: ALT! è un’associazione culturale no profit, nata dall’idea di un gruppo di ragazzi appassionati di letteratura e fumetto. La missione dell’associazione è quella di promuovere la cultura letteraria e fumettistica sul nostro territorio, ma anche di diventare noi stessi operatori di cultura, sia dal punto di vista organizzativo sia da quello creativo e artistico. In un territorio molto povero per quanto riguarda l’offerta culturale, abbiamo voluto dar vita a un movimento eterogeneo e vivace in cui ognuno possa sentirsi “a casa” e in cui non esista una reale linea di demarcazione tra alta e bassa cultura: dai classici agli esordienti, dai grandi editori al self publishing, dalla pittura alla fotografia.

D: Voi avete deciso di restare nella vostra città, Torre del Greco, e di non spostarvi in un centro culturalmente più “appetibile” quale è Napoli, penso che non sia un caso ma che questa scelta sia dipesa dalla voglia di promuovere la cultura anche nella città natale. Ecco, parlami un po’ del legame tra ALT e la sua città.

R: ALT nasce come associazione torrese innanzitutto nel nome: la presenza del nostro territorio all’interno dell’acronimo è sintomo di quanto ognuno di noi si senta legato a questa città. Torre del Greco è tutto sommato vicina a Napoli, la grande città, ma allo stesso tempo noi cittadini abbiamo un forte spirito identitario, talvolta anche negativo, che ci fa sentire “vesuviani” più che napoletani in senso stretto. Ognuno di noi avrebbe potuto portare le sue competenze fuori dal territorio, ma abbiamo deciso di restare: non è una scelta di campo, non è neanche una scelta operata in maniera consapevole, mettendo sul piatto i limiti e le potenzialità dello stare in provincia; l’obiettivo è quello di dare una scossa a questo territorio, e ogni volta che ci riusciamo siamo sempre molto soddisfatti, perché stare in provincia vuol dire anche lottare contro il torpore della periferia e di città che diventano sempre più spesso meri dormitorii.

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D: Scorrendo gli eventi passati ho notato che siete attivissimi: mostre, presentazioni di libri, avete anche una biblioteca. Come scegliete gli artisti da sponsorizzare e su cosa o chi vi piace “puntare”?

R: Nel suo nucleo embrionale, l’Associazione nasceva innanzitutto come biblioteca e come spazio di aggregazione, quindi abbiamo puntato moltissimo sul nostro catalogo di libri e fumetti, che è arrivato a circa seicento titoli ed è consultabile anche online al sito www.associazionelettoritorresi.it; il Servizio Biblioteca funziona alla grande e rappresenta un’opportunità importante per i soci, soprattutto tenendo conto del costo “lievitato” di molti prodotti editoriali, specie se di ultima uscita. Accanto alla Biblioteca abbiamo da sempre portato avanti presentazioni di libri e fumetti, mentre ultimamente ci siamo avvicinati anche all’allestimento di mostre a tema, grazie anche alle potenzialità del Circolo Professionisti, la nostra sede operativa attuale. In linea di massima, nella scelta dei titoli da presentare ci basiamo sui nostri gusti personali, e su quanto crediamo che ciò che proponiamo possa piacere al resto dei soci. Abbiamo portato a Torre del Greco dei nomi importanti nel panorama letterario e fumettistico partenopeo e non solo (si pensi a Maurizio De Giovanni, Pino Imperatore, Antonella Cilento, Bruno Brindisi, Alessandro Bilotta, Stefano Piedimonte), ma abbiamo anche ospitato tantissimi artisti talentuosi che adesso stanno raggiungendo il successo presso il grande pubblico (ad esempio, Stefano Piedimonte, Paolo Castaldi, Daniele Fabbri e Stefano Antonucci), e la stragrande maggioranza di queste persone sono diventate dei carissimi amici dell’Associazione, e spesso sono venuti più volte a trovarci e a presentare i loro nuovi lavori.

D: La cultura sta attraversando un momento che sappiamo essere difficile: i teatri sono sempre più vuoti, al cinema abbiamo cinepanettoni anche ad agosto e le vendite dei libri sono ai minimi storici; eppure voi avete voluto puntare sulla cultura, un cavallo un po’ acciaccato che nelle gare sembra arrivare sempre ultimo. Perchè?

R: Perché è l’unica cosa che sappiamo fare. L’unico cavallo su cui abbiamo sempre puntato, che sia acciaccato o che gli manchino addirittura tutte e quattro le zampe; la cultura non ha bisogno di correre, prima o poi arriva dove deve arrivare. La nostra associazione non è diventata subito un polo d’attrazione, ci è voluto del tempo, ma alla fine siamo riusciti ad aggregare moltissime persone che, se non sono essi stessi produttori di cultura, tuttavia hanno piacere di trovare nel loro territorio una “zona franca”, dove il bello prevalga sull’utile.

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D: Quali sono i prossimi eventi in programmazione e cosa ha in serbo per noi lettori ALT?

R: Innanzitutto,il 22 maggio alle 19.30 ci sarà la presentazione ufficiale dei nostri fumetti autoprodotti al Circolo Professionisti, con mostra delle tavole. La mostra sarà itinerante e si sposterà a partire dal 2 giugno presso le Scuderie di Villa Favorita. Il 30 maggio c’è il nostro finale di stagione, con uno spettacolo fatto di testi e musica con la presenza di Alessio Arena, musicista, cantautore e scrittore, alle ore 21 e sempre nella nostra sede. Insomma, in cantiere ci sono ancora molte cose: sentiamo la responsabilità di essere un riferimento culturale in città, e abbiamo costantemente voglia di superarci e di sorprendere.

Nike Francesca Del Quercio

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