Più Libri Più Liberi 2015, piccoli editori crescono

Dal 4 all’8 dicembre si è tenuta a Roma la 14/a edizione della fiera per la piccola e media editoria “Più Libri Più Liberi”. L’evento ha visto la partecipazione di 379 espositori e oltre 53.000 visitatori.

La manifestazione si è aperta con un messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “È necessario adoperarsi per garantire maggiore libertà editoriale possibile. Le piccole e medie case editrici coraggiosamente e faticosamente continuano a investire nella cultura con la consapevolezza che, al fianco dei nuovi strumenti di comunicazione e di conoscenza, la scrittura rimarrà un elemento irrinunciabile nella formazione delle coscienze e nella trasmissione e condivisione del sapere”.

Gli eventi in fiera sono stati 330 per la partecipazione di circa 1.000 relatori.
Si è registrato il tutto esaurito per Andrea Camilleri, ormai tra gli aficionados della fiera, alla presentazione del suo ultimo libro Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta. E per gli interventi di Lirio Abbate, Ascanio Celestini, Erri De Luca, Annie Ernaux, Emiliano Fittipaldi e Zerocalcare.

Come ogni anno la fiera è un’occasione per fare il punto della situazione sull’attuale condizione dell’imprenditoria editoriale in Italia, i dati del 2015 rispetto  al passato sembrano essere in crescita, la ripresa è dovuta per lo più all’utilizzo di nuove tecnologie e alla compravendita di diritti tra editori italiani e quelli stranieri.

Secondo un’indagine dell’A.I.E. (Associazione italiana editori),  tenuta, per conto dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle aziende italiane – su 1.200 editori, risulta che continuiamo ad acquistare diritti dall’estero ma che ci sono aspetti positivi da evidenziare per la produzione nazionale; in particolare che un libro italiano su dieci ha mercato estero.

La compravendita si basa maggiormente sulla narrativa e la letteratura per ragazzi e bambini; di meno interesse sono i saggi e i libri illustrati.
Rispetto al 2007 l’Italia acquista il 50,1% in più di testi narrativi e il 38,4% in più di testi per ragazzi e bambini, perde terreno la vendita dei saggi (-16% rispetto al 2007) e dei libri illustrati (-3,2%).

Il trend è simile per quanto riguarda le vendite. Rispetto al 2001 le vendite di testi italiani all’estero è aumentato, dal 3,2% del 2001 al 9,5% di oggi.
In termini assoluti oggi l’Italia acquista 10.672 libri l’anno, ma riesce a venderne 5.844.
Inoltre, dal 2007 l’interesse per scrittori italiani è salito del 261,6% (17,7% nel 2007, 36,2% oggi); quello per la letteratura per ragazzi e bambini è aumentato del 107,1% (28,8% nel 2007, 35,6% oggi); invece diminuiscono del’1,4% i libri di saggistica (27,9% nel 2007, 16,4% oggi) e del 33% (17,7% nel 2007, 7,1% oggi) i volumi illustrati.

Ovviamente non sono solo i dati a dominare l’evento, queste statistiche permettono d’individuare un mercato in crescita che a tentoni, tra nuove tecnologie e la concorrenza di colossi editoriali come il recente gruppo Mondazzoli, prova a uscire dalla crisi.
Il direttore dell’evento Fabio Del Giudice ha riportato la soddisfazione degli editori partecipanti e si è dichiarato certo di aver constatato un consistente aumento delle vendite rispetto agli anni passati.

La fiera è nata nel 2002 da un’idea del Gruppo Piccoli editori di Varia dell’Associazione Italiana Editori. Lo scopo era: “offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare agli onori della ribalta la propria produzione, spesso ‘oscurata’ da quella delle case editrici più forti; e insieme di realizzare un luogo di incontro per gli operatori professionali, per discutere le problematiche del settore e per individuare le strategie da sviluppare”.

In conclusione, i dati venuti fuori da queste quattro giornate dimostrano che le intenzioni di quattordici anni fa vengono ancora rispettate: gli editori in quest’arco temporale hanno imparato a conoscersi, a sviluppare linee editoriali e redazionali sempre più marcare, progetti grafici riconoscibili, a navigare nel mondo del digitale introducendo eBook o materiali aggiuntivi d’integrazione al libro (proprio come gli extra di un DVD-video).
Ciò comporta una lenta crescita, le cui speranze sono da riscontrare nei lettori del futuro, in quei giovani che oggi hanno dai 6 ai 14 anni, e che secondo le statistiche, al momento, sono i lettori forti del nostro paese. La loro presenza è stata infatti notata dagli addetti ai lavori e incoraggiata con pubblicazioni su misura, ormai presenti in quasi tutti gli stand partecipanti alla kermesse.

L’appuntamento si rinnoverà dal 7 all’11 dicembre 2016.

Antonio Esposito

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